Stefano Baccelli, assessore Regione Toscana
LUCCA - di Paolo Pescucci

Per l’assessore Baccelli niente interviste scomode

di PAOLO PESCUCCI – Avevo chiesto un’intervista all’assessore regionale Baccelli sulla mobilità di Lucca, ma a lui non piace rispondere.

I primi d’aprile mi ero ripromesso di chiedere un’intervista all’assessore regionale Baccelli. Faccio richiesta, mi viene risposto dall’addetto stampa pochi giorni dopo: “Se è possibile avere delle domande scritte perché non riesce a breve ad inserire in agenda un’intervista di persona”. Cosa che faccio, ma poi nonostante vari solleciti non ho mai avuto risposta. Metto quindi a disposizione dei cittadini le domande che verrei fare all’assessore, sperando in una successiva risposta pubblica.

Intervista all’Assessore Baccelli

Siamo contenti che la giunta regionale abbia un esponente lucchese in un assessorato così importante come quello della mobilità e quindi le farò alcune domande che la riguardano specificamente ed assumono grande valenza per il territorio lucchese.

  1. Il tema Assi Viari è sicuramente uno dei più dibattuti nell’ultimo periodo. Sappiamo che adesso finalmente il comune di Lucca si deciderà a completare l’asse suburbano che da oltre dieci anni aspetta il completamento di poche centinaia di metri e forse presto avremo anche il nuovo ponte sul Serchio. Non sarebbe opportuno vedere i flussi di traffico che si avranno con il completamento di queste due importanti opere, prima di decidere per l’asse Nord-Sud? Anche considerato che quello più urgente sembrerebbe proprio l’asse est-ovest che per adesso non è finanziato e per il quale da tempo si suggerisce semplicemente di fare una convenzione per rendere usufruibile in modo agevolato l’autostrada nel tratto Altopascio-San Donato?
  • Non ritiene importante trovare soluzioni di trasporto merci alternativa che riducano il traffico su gomma? Quali tempi ci da per il completamento del raddoppio della Firenze-Viareggio?
  • Abbiamo il sedime della ferrovia Lucca Pontedera praticamente intatto, non sarebbe il caso di studiare un collegamento merci tra la piana di Lucca e il porto di Livorno passando da Pontedera e riattivando la vecchia linea ferroviaria? Magari in parallelo con la ciclabile che il presidente Giani vorrebbe fare su quel tracciato, ottenendo così economie dal doppio progetto in contemporanea?
  • Si è studiata la possibilità di riattivare i vecchi canali ancora esistenti, che collegavano la piana di Lucca all’Arno e di lì al canale dei navicelli ed al porto di Livorno, rendendoli navigabili?
  • Passiamo alla mobilità dolce, il suo assessorato è interessato anche alla realizzazione della ciclovia Tirrenica per la quale si va ponendo un problema del tracciato nel comune di Viareggio. Tutto pareva già deciso per un tracciato che sfruttava il Viale dei Tigli, con la ciclabile in pratica già esistente. Poi Il comune di Viareggio ha scompigliato tutto e vorrebbe far passare il tracciato addirittura allargando il sentiero retrodunale nella zona del parco di San Rossore, in piena zona protetta anche per la riproduzione di specie in estinzione. La regione con decisione salomonica per adesso pare non aver deciso ed ha inserito anche una terza possibilità con un tracciato ancora più interno vicino al lago Massaciuccoli, quanto dovremo aspettare per avere un tracciato definito?
  • C’è un proliferare di tracciati di ciclovie e ciclabili, aldilà delle effettive necessità necessarie a recuperare il tempo perduto rispetto alle altre nazioni europee, non si rischia che diventino il nuovo “affare”? Le spese appaiono alte anche per le modalità di realizzazione “pesante” con massetti cementizi, asfalti, cordoli etc.
  • Infine, cosa ci può dire sulla mobilità del prossimo futuro, si parla di tram su binari semplicemente dipinti a terra e locomozione elettrica autonoma, già ne circolano in Cina. Quando potremo averli anche in Italia? Oppure avete altri progetti alternativi?