PISTOIA – Approvato il bilancio di previsione 2022

Il provvedimento passa con 19 voti favorevoli, 8 contrari e 1 astenuto. Discussi 46 emendamenti. Gli interventi dei consiglieri comunali

Dopo 4 giorni di confronto in aula e la discussione di 46 emendamenti, il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2022 con 19 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia – Centristi per l’Europa, Lega per Salvini Premier, Gruppo Misto e Amo Pistoia), 8 voti contrari (Partito Democratico, Movimento 5 stelle, Pistoia in Azione, Italia Viva, Pistoia Spirito libero) e 1 astenuto (Prima Pistoia).

L’assessora Semplici

L’assessore al bilancio Margherita Semplici ha aperto la discussione con la presentazione della manovra.

«Questo è il bilancio più difficile della nostra storia amministrativa. Arriva dopo due anni di pandemia: sono infatti passati poco meno di 24 mesi da quel giorno del marzo 2020 in cui ci siamo trovati tutti nella sala Maggiore per scegliere responsabilmente di approvare il bilancio 2020-2022 in linea tecnica. Nel paese era stato avviato il primo lockdown: allora nessuno poteva immaginare che fosse il primo di una serie piuttosto nutrita. E’ un bilancio difficile anche perché non vi sono conferme e previsioni di ristori nel contesto del bilancio 2022, nonostante gli effetti della crisi economica e anche delle restrizioni».

Scaduto il canone di concessione con Publiacqua al 31 dicembre 2021, minori entrate per 2.317.000 euro. «E’ un bilancio di particolare impegno per la quadratura – ha proseguito Semplici – vista la scadenza al 31 dicembre 2021 della convenzione con Publiacqua che ha visto eliminata la voce, piuttosto consistente, del canone del servizio idrico di circa 2.317.000, in base alla cifra dell’ultimo anno. Le ragioni del venir meno di questo canone sono legate essenzialmente alla normativa».

Rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici, maggiori spese per 870.000 euro. «Ma vi è un’altra voce particolarmente consistente delle maggiori spese – ha detto l’assessore al bilancio – che è legata alla necessità di accantonare le risorse necessarie per il rinnovo, che sembra ormai prossimo, del contratto per i dipendenti comunali che pesa sul nostro bilancio per circa 870.000 euro».

Imu e addizionale Irpef non aumentano. «Per far quadrare il bilancio – ha spiegato Semplici – abbiamo individuato soluzioni che non potevano mettere in dubbio i nostri postulati, ossia evitare in ogni modo di aggravare il peso sulle famiglie e sulle imprese del territorio. Infatti abbiamo previsto di confermare l’Imu nell’aliquota precedente, nonostante ci fossero margini di aumento in particolare per i fabbricati, e abbiamo deciso di mantenere invariato anche il peso dell’addizionale Irpef che consenta la soglia di esenzione da 0 a 15.000 euro, introdotta nel 2012 quando l’aliquota fu portata al massimo e che tutt’oggi è allo 0,8%. Così come abbiamo deciso di mantenere sostanzialmente inalterate anche le tariffe per la fruizione di beni e servizi».

Lotta all’evasione fiscale. «Per aumentare le entrate ordinarie – ha evidenziato l’assessore – è stato previsto di incrementare la lotta all’evasione fiscale, non assolutamente a fini persecutori ma virtuosi per favorire, appunto, maggiori entrate nelle casse comunali».

Riorganizzazione degli uffici tecnici. «Negli ultimi anni ci sono stati numeri consistenti di pensionamenti dovuti in particolare all’istituto di quota 100 – ha spiegato Semplici – che ha indotto l’Amministrazione a approfittare di questo meccanismo non soltanto per reintegrare il personale necessario, ma per potenziare i servizi su cui, fin dall’inizio del mandato, abbiamo deciso di investire. Si tratta dei servizi tecnici che hanno consentito, grazie alla propria attività straordinaria e alla qualità dei giovani dirigenti, di partecipare a bandi importanti in particolare quello del Pnrr nel 2021 che ha visto il Comune aggiudicarsi 20 milioni di euro per sei progetti. Questo è stato possibile grazie all’intervento importante sul personale, che per il momento trova una battuta di arresto, ma non farà comunque venire meno l’impegno a garantire le figure essenziali per l’Amministrazione».

Confermata la spesa per sociale e servizi educativi. «Un bilancio, quindi, difficile ma nel quale si salvaguardano gli aspetti fondamentali, non soltanto sul fronte dell’entrata ma anche su quello della spesa, confermando quella per i servizi di inclusione sociale, per i servizi educativi e per il trasporto scolastico. Tra l’altro in questi giorni è in corso la gara per la refezione scolastica con la quale si mira a incrementare ulteriormente la qualità garantita a bambini e ragazzi che frequentano le scuole».

Progetti nel Piano degli investimenti. «Un bilancio difficile – ha sottolineato Semplici – ma che non ci impedisce di poter progettare, nell’ambito della spesa in conto capitale, interventi ambiziosi che vedranno impegnati per i prossimi anni i tecnici dell’Amministrazione e la città intera».

Scuole Frosini. «Quando siamo arrivati – ha concluso l’assessore al bilancio – il primo atto amministrativo del sindaco Tomasi è stata la chiusura delle scuole Frosini per effetto degli esiti delle verifiche sismiche e statiche. Un vero e proprio terremoto per la città e il suo centro, perché il plesso scolastico accoglieva tanti alunni. Questa scuola bellissima e di grande qualità anche per il corpo docente, si è dovuta riorganizzare in pochi mesi prima della riapertura della scuola a settembre 2017. Oggi con la conquista dei fondi del Pnrr, siamo in grado di confermare quella volontà che aveva espresso il sindaco all’inizio, cioè che avremmo riaperto la scuola e questo potrà avvenire secondo le tempistiche del bando, grazie al lavoro importantissimo che hanno svolto i tecnici e che è stato guidato dalla volontà politica: un emblema della situazione che abbiamo trovato al momento dell’insediamento e che oggi ci sentiamo di lasciare a chi verrà».

Nei giorni 9, 10 e 14 febbraio sono stati discussi 46 emendamenti presentati dalle minoranze di cui ne sono stati accolti 18. Il quarto giorno di consiglio (15 febbraio) è stata la volta della discussione generale durante la quale si sono articolati numerosi interventi tra i quali quelli di Paola Calzolari (Amo Pistoia), Nicola Maglione (Movimento 5 stelle), Iacopo Bojola (Forza Italia – Centristi per l’Europa), Iacopo Vespignani (Pistoia in Azione), Lorenzo Galligani (Fratelli d’Italia), Tina Nuti (Pistoia Spirito libero), Cinzia Cerdini (Lega Per Salvini Premier) e Walter Tripi (Partito Democratico).

La capogruppo Calzolari

«Sono molto emozionata – ha espresso la capogruppo di Amo Pistoia Paola Calzolari – visto che abbiamo votato l’ultimo bilancio di previsione di questo mandato. Un bilancio difficile che viene dopo due anni di pandemia, un bilancio rigido poco manovrabile ma con cui l’amministrazione Tomasi continua a tenere fede agli impegni presi. Nonostante le difficoltà questa amministrazione ha deciso di non aumentare le tariffe a carico dei cittadini e di mantenere le esenzioni ante pandemia. Nonostante tutto si prosegue con una politica degli investimenti ambiziosa, che però ha grandi rassicurazioni in termini di attuabilità. La scelta che l’amministrazione Tomasi ha preso per fronteggiare le difficoltà di questo bilancio è quella del risparmio non procedendo a nuove assunzioni di personale per il 2022. Tale decisione è stata presa avendo già provveduto a reintegrare molte figure professionali e a potenziare molti uffici che, ad avviso di questa amministrazione, sono da considerarsi strategici. Abbiamo infatti dato all’interno degli uffici la giusta organizzazione e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Basti pensare che dal 2017 ad oggi sono stati intercettati 75 milioni di finanziamenti. Un bilancio dunque difficile, rigido ma che continua a far crescere Pistoia gettando anche le basi per il futuro».

Il capogruppo Maglione

«I nodi vengono al pettine – ha sottolineato il capogruppo del Movimento 5 Stelle Nicola Maglione – e le conseguenze di cruciali scelte sbagliate da Tomasi, si vedono drammaticamente nei numeri di questo bilancio: previsioni di entrate “gonfiate” al solo scopo di coprire la loro reale diminuzione, a partire dal venir meno del canone di Publiacqua (2,3 milioni di euro), per arrivare ai parcheggi passando dalle sanzioni al Codice della strada. Di contro, un’impennata della spesa corrente legata principalmente all’approvvigionamento energetico. Su questo fronte, come M5S, abbiamo iniziato nel 2018 a proporre soluzioni strutturali che razionalizzassero questi costi, ma inerzia e approssimazione della Giunta hanno tenuto tutto fermo: niente riqualificazione dell’illuminazione pubblica, niente comunità energetiche, niente semplificazione dei processi interni. Risorse ingenti che potevano esser risparmiate mentre ora si rischia seriamente un dissesto o, in alternativa, un inevitabile e pesante taglio ai servizi. Lo sottolineano anche i revisori dei conti nel loro parere. La città pagherà questi effetti negli anni a venire. Sul fronte degli investimenti, il timore che questa superficialità amministrativa faccia perdere al nostro territorio le enormi possibilità offerte dai fondi del Pnrr, è più che fondato, ne abbiamo avuta prova, purtroppo».

Il capogruppo di Forza Italia

«Il bilancio, per il secondo anno consecutivo, – ha spiegato il capogruppo di Forza Italia – Centristi per l’Europa Iacopo Bojola – si svolge nel contesto di stato di emergenza a causa del Covid. Le famiglie soffrono i disagi della crisi economica e sanitaria. Intanto, per ragioni estranee all’azione amministrativa, il Comune deve fare i conti con una riduzione di oltre 3 milioni di euro dovute alla rimodulazione del Contratto Collettivo Nazionale del personale dipendente, ma anche per il mancato introito derivante dal canone idrico. Inoltre dobbiamo sommare un ulteriore milione e 300.000 mila euro necessario per la ricapitalizzazione della SPES (riconducibile a scelte notoriamente assunte in un passato remoto che saranno oggetto di attenzione anche della Giustizia Amministrativa). Nonostante la situazione siamo di fronte a uno scenario che non ha precedenti in termini assoluti di risorse intercettate e destinate agli investimenti: oltre 50 milioni di euro. Il Comune, pertanto, si è trasformato nella prima azienda della provincia per risorse investite nel territorio. Ma non è tutto. Sul fronte dell’indebitamento, che era ben superiore ai 115 milioni di euro nel quinquennio “Bartoli/Berti”, dato che si evince dalla documentazione reperibile negli uffici della Ragioneria Comunale, oggi siamo riusciti a ridurlo agli attuali 73 milioni di euro, praticamente ci siamo ricondotti all’esposizione che veniva certificata oltre 23 anni fa nel 1999. Bene è stato fatto anche per quanto riguarda l’edilizia scolastica (54 edifici rinnovati), i servizi socio sanitari grazie alla Società della Salute e la progettazione del nuovo quartiere di Bottegone».

Il capogruppo Vespignani

«Più che sul bilancio di previsione 2022 ho voluto concentrare il mio intervento su un vero e proprio resoconto del mandato Tomasi – ha detto il capogruppo di Pistoia in Azione Iacopo Vespignani -. La città che ci viene consegnata a pochi mesi dalle elezioni è ultima in tutte le classifiche della Toscana: gestione dei rifiuti, verde pro capite, piste ciclabili, digitalizzazione, disoccupazione giovanile, sicurezza. Un quadro deprimente, una fotografia impietosa sul declino inesorabile di Pistoia. Impianti sportivi ancora al palo (Legnorosso, Pistoia ovest) regolamento per la concessione degli impianti non pervenuto. Il Pums adottato nel 2015 chiuso in cassetto. Nessuna politica in tema di viabilità, di sostenibilità, di transizione ecologica e digitale. Abbandonati gli interventi strategici come l’illuminazione pubblica, realizzazione di parcheggi per liberare il centro storico divenuto un vero e proprio far west sia per i parcheggi selvaggi che per gli episodi di violenza che caratterizzandole serate dei week end. La sicurezza, tema caro alla destra, è uno dei fallimenti più eclatanti. Il PNRR è un’occasione irripetibile, bene il bando di riqualificazione del quartiere San Lorenzo, peccato che ad oggi non ci sia uno straccio di progetto e i tempi siano ristretti. Ci aspettavamo più coraggio e più voglia di incidere sui temi seri, ma il consenso è il vero obiettivo di questa amministrazione. Leggasi l’annuncio di un nuovo impianto sportivo a pochi mesi dal voto mentre in 5 anni nulla è stato fatto sull’impiantistica sportiva».

Lorenzo Galligani

«Tempo di bilanci in questo ultimo bilancio del quinquennio – ha dichiarato Lorenzo Galligani di Fratelli d’Italia -: per quanto riguarda la parte corrente, pur in una congiuntura fortemente negativa, le tariffe che competono al Comune restano invariate per precisa scelta dell’Amministrazione, i tempi di pagamento dell’amministrazione raggiungono il record di 14 giorni e il residuo di cassa è solito. Una situazione finanziaria complessivamente confortante che ci permette di guardare con fiducia al futuro. L’amministrazione ha avuto un approccio razionale ai problemi affrontandoli uno alla volta pur fronteggiando le varie emergenze che hanno colorato il quinquennio. In questi cinque anni è stato fatto moltissimo per il Sociale grazie agli uffici ed alla rinata Società della Salute, nell’ambito della scuola lasciamo un patrimonio totalmente rinnovato e messo in sicurezza, i parchi della Città, Montuliveto, Parco della Rana, Villon Puccini, Piazza D’Armi e una miriade di altri piccoli spazi verdi in centro ed in periferia erano in disarmo e adesso vedono decine di famiglie portare i propri figli a giocare. Sulla cultura resta molto da fare ma il discorso è stato impostato. Moltissime sarebbero le cose da dire ma ciò che è emerso è che il Sindaco Tomasi e la sua amministrazione hanno fatto il proprio dovere».

La capogruppo Nuti

«C’è una parola per descrivere il bilancio di previsione del Comune di Pistoia – ha evidenziato la capogruppo di Pistoia Spirito libero Tina Nuti -: incertezza. Incerto l’arrivo dei soldi statali per sostenere gli aumenti di luce e gas dal momento che Tomasi non ha considerato come affrontarli nei prossimi mesi. Incertezza di poter ricevere qualche soldo statale per rimettere due lire sui capitoli delle iniziative culturali, della biblioteca, di promozione, di sostegno alle attività delle scuole, di cura dei giardini, del decoro e della sicurezza nella e per la città, al momento a zero. Incertezza di poter riscuotere una gravosa quantità di multe che cadranno sulla testa dei soliti cittadini, tranne quelli che fanno parcheggi selvaggi davanti ai siti turistici, sui marciapiedi, in piazza Duomo o dove c’è qualcuno che brontola. D’altronde non un parcheggio è stato realizzato in 5 anni. Incerto anche per il Piano investimenti, tornato ad essere come non mai quel libro dei sogni contro cui tuonavano Tomasi e la sua giunta dall’opposizione, da finanziare per la parte propria dell’amministrazione, con la vendita, mai vista a Pistoia, per 7,5 milioni di euro dei beni del Comune. Tomasi dimostra di non essere riuscito ad alzare lo sguardo oltre le piccole cose. Ora tutti ne paghiamo le conseguenze. Tomasi deve smettere di dare colpa al Covid dal momento che nei due anni di emergenza a Pistoia, come a tutti i Comuni, sono arrivati una quantità di soldi statali mai vista prima. Ora a Pistoia si dovevano raccogliere i risultati delle scelte politiche di Tomasi, risultati che non sono arrivati».

Cinzia Cerdini

«Devo fare davvero i complimenti a questa opposizione – ha espresso Cinzia Cerdini della Lega per Salvini Premier – per il coraggio che hanno dimostrato in questi giorni di consiglio per il bilancio di previsione. Coraggio a chiedere a noi di fare più manutenzione alle scuole e le abbiamo messe tutte in sicurezza. Come del resto abbiamo fatto per le palestre. Abbiamo provveduto a fare tutto ciò che non era stato fatto negli ultimi decenni. Sentirci accusare di saper solo ascoltare le persone come fosse un difetto, ci lusinga e ci fa venir voglia di andare veramente porta a porta a conoscere i nostri concittadini. Siamo stati accusati di non sistemare abbastanza le pietre di alcune strade del centro, purtroppo sconnesse dal passaggio di mezzi pesanti. È vero, a tutto non riusciamo a rimediare ma, sicuramente, non faremo come hanno fatto i nostri predecessori che le pietre di via Cavour, per fare prima, le hanno tolte. C’è stato molto nervosismo, molta acredine e molta rabbia nelle file dell’opposizione. Questo ci fa capire che stiamo andando alla grande».

Il capogruppo Tripi

«Noi vogliamo una città diversa – ha detto il capogruppo del Partito Democratico Walter Tripi -. Da questo Bilancio emerge che la grande promessa di Rivoluzione di Tomasi è drammaticamente fallita: ci si accontenta di rivendere come grandi successi quelli che sono passi minuscoli e spesso malfatti. Pistoia ha dimenticato di parlare di Sviluppo Economico, di creazione di Lavoro, di Infrastrutture, ha smesso di confrontarsi con i territori limitrofi e di svolgere il proprio ruolo di capoluogo di Provincia. Nel Piano Investimenti si sono comunque inseriti obiettivi per cui le coperture non esistono, mentre ne esistono altri che vengono rimandati di Bilancio in Bilancio senza mai fare un solo passo avanti. Pistoia è ferma, e ora invece c’è bisogno di ambizione e competenza. Tutto ciò che questi 5 anni di amministrazione non hanno dato».

Nelle repliche è intervenuto il sindaco Alessandro Tomasi

«Si tratta dell’ultimo bilancio di previsione di questo mandato – ha detto Tomasi – e vorrei ringraziare tutti i consiglieri comunali sia di opposizione che di maggioranza e l’assessore Margherita Semplici per l’impegno che ha messo nel tenere sempre i conti in ordine. E’ un bilancio difficile e complesso, anche per motivi esterni alla nostra amministrazione come il venire meno del canone di Publiacqua».

Alcuni numeri del bilancio. «In base ai dati forniti e certificati dagli uffici comunali della ragioneria – ha detto Tomasi -, per quanto riguarda gli investimenti nel 2015 sono stati 6,8 milioni di euro, nel 2016 2,9 milioni di euro, nel 2017 5,3 milioni, nel 2018 7,8 milioni di euro, nel 2019 13 milioni di euro, nel 2020 sempre 13 milioni di euro, nel 2021 23 milioni di euro. I dati indicano che è aumentata la capacità di investimento del Comune e di questa Amministrazione e, all’interno di questi investimenti, non c’è il Pnrr. Gli investimenti realizzati grazie ai fondi del Pnrr saranno accertati e conteggiati dal 2022 in poi dall’ufficio ragioneria».

Una macchina amministrativa che funziona. «Dobbiamo incentivare un metodo di lavoro – ha espresso il sindaco -, capace di trovare fondi anche quando finirà il Pnrr. Una macchina amministrativa capace, come lo è stata la nostra, di intercettare fondi presenti anche prima del Pnrr, come ad esempio quelli Por fesr, i Mutui Bei, i fondi della Regione e dello Stato, ma anche della Fondazione Caript. Abbiamo presentato vari progetti per ottenere finanziamenti e siamo in graduatoria per il bando delle Mura Urbane, il Parco del Ponte Europa, le piste ciclabili».

Per la spesa corrente non sono mai stati utilizzati gli oneri di urbanizzazione. «In questi 5 anni di mandato – ha proseguito Tomasi – abbiamo cercato di tenere i bilanci in modo virtuoso e non abbiamo mai utilizzato gli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente. Mi sembra un buon risultato».

Imu e addizionale Irpef non aumentano. «Le maggiori entrate che, ad esempio, riguardano l’Imu – ha spiegato il primo cittadino – dipendono dal recupero dell’evasione fiscale e non dall’aumento delle tariffe.».

Mantenuti i servizi essenziali. «Non abbiamo fatto nessun passo indietro sui servizi essenziali del Comune – ha evidenziato il sindaco -, anzi il contrario. Sui servizi sociali negli ultimi due anni c’è stata una pressione enorme, e per affrontare le nuove povertà e dare assistenza ai nostri concittadini abbiamo aumentato i contributi sul sociale, quasi triplicandoli. Anche sulla cultura e sui servizi educativi abbiamo cercato di migliorare».

Comune virtuoso dal punto di vista dei pagamenti. «I pagamenti delle fatture dei fornitori hanno una media di 17 giorni – ha ricordato Tomasi -. Si tratta di un risultato non secondario, che va riconosciuto alla struttura che ha lavorato bene».

Promozione sportiva. «Lo sport di base si fa negli impianti sportivi – ha detto il primo cittadino – e noi non abbiamo trovato un impianto a norma. Oggi è possibile frequentare le palestre Pertini, Marini e Masotti nelle quali è presente anche il sistema antincendio. Sono stati risistemati i due palloni con la pista di pattinaggio (parco della Rana e Fornaci) e anche il Palazzetto dello Sport e la Tribuna ovest dello stadio sono stati adeguati in merito alle norme antisismiche. Anche il Campo scuola per l’atletica è tornato utilizzabile. Per questo oggi è possibile sognare di fare un nuovo impianto sportivo pluridisciplinare nell’area ex Pallavicini».

Area ex Breda e vicenda del Ceppo. «L’area ex Breda è stata aggiudicata a un soggetto che ha vinto un’asta – ha ricordato Tomasi – per il Comune non era possibile acquistarla. Finalmente c’è un soggetto che si è aggiudicato l’area e che firmerà la convenzione con il Comune, che permetterà la ripartenza delle opere pubbliche. Sull’area del Ceppo siamo pronti a rivedere l’accordo di programma e lo abbiamo già comunicato al presidente della Regione Giani. In questa area, dove abbiamo abbattuto 11mila metri quadrati di cemento armato, vogliamo realizzare un grande parco per ricucire viale Matteotti con l’area del centro storico».

I “numeri” del Bilancio di previsione 2022

L’approvazione del bilancio di previsione 2022 ha richiesto 4 giorni di discussione in consiglio comunale. Sono state, invece, 11 le Commissioni per approfondire tutti i temi legati al documento contabile, per un lavoro partito il 17 gennaio scorso, necessario a preparare la discussione in consiglio comunale.

In totale gli emendamenti presentati sono stati 46 presentati dai gruppi di minoranza dei quali ne sono stati accolti 18.