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S. CASCIANO – Una laurea ispirata dalla cultura del dono

Sofia Poli, la giovane che ha visto nascere la Festa, dedica la sua corona di alloro alla sua più grande passione: il volontariato

Dalle azioni alle parole. Dall’esperienza, vissuta sul campo come volontaria e cittadina nata con la passione per la solidarietà, alla scrittura di una tesi universitaria stimolata dai principi della festa della quale fa parte attivamente sin dall’adolescenza, alla conclusione di un percorso formativo che si è incoronato con la laurea in Comunicazione, Media e Giornalismo alla Facoltà di Scienze Politiche di Firenze. Per Sofia Poli, sancascianese, trentenne e una vita spesa con grinta e determinazione nel costruire e condividere la rete del volontariato locale, il processo della formazione ha seguito un percorso inverso.

È l’aver visto nascere e crescere la festa sancascianese, che da 15 anni valorizza il piacere di rendersi utili e tendere una mano alle persone più bisognose, ad aver fatto scuola alla giovane volontaria che ha deciso di incentrare l’’epilogo’ universitario del corso triennale da lei intrapreso proprio sui contenuti e sulla funzione sociale del volontariato locale. Sofia Poli, che attualmente ricopre il ruolo di vicepresidente della Festa del volontariato sancascianese, si è laureata, nell’anno accademico 2018-2019, con una tesi intitolata “Raccontare il non profit: strategie di comunicazione nel mondo il volontariato”.

Sofia Poli

“Ho preso spunto dalla sua mia stessa esperienza, nata insieme alla festa, per mettere a fuoco i valori identitari del volontariato – rivela – la festa, le relazioni e il lavoro costruito e rafforzato negli anni con le amiche e gli amici volontari sancascianesi mi hanno insegnato molto, ho compreso l’importanza di acquisire in questo campo consapevolezza, formazione e competenza. Si tratta di un’attività che ha bisogno di ‘vivere’ in ogni sfera, compresa quella pubblica, la cui unica ricerca è quella di diffondere la cultura della reciprocità, progettare e realizzare interventi concreti di solidarietà e per questo necessita di essere comunicata adeguatamente. Occorre puntare sull’anima del volontariato che è quella rete che si muove all’unisono, simile ad un’orchestra che supera ogni barriera di tipo sociale, religioso, politico suonando in armonia con la potenza collettiva dei singoli strumenti. L’impegno nel volontariato non appartiene ai tempi residuali della vita ma costituisce una risorsa irrinunciabile e potente con la quale possiamo vincere ogni forma di egoismo. Il volontariato dona tanto a chi riceve quanto a chi investe il proprio tempo libero nel sostenere le persone in difficoltà”.