
“Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”
In quel tempo, Gesù disse alla folla: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”.
Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”. Gv 6, 51-58
Continuando a leggere e meditare il capitolo 6 di San Giovanni, Gesù torna a volerci fare entrare nella comprensione del grande valore del Pane Eucaristico. Prima di tutto in modo esplicito dice, che è la sua Carne e il suo Sangue e poi aggiunge che se lo mangiamo, avremo la Vita Eterna e quindi ci verrà sicuramente donata la Resurrezione del nostro corpo.
In questi giorni abbiamo celebrato la Festa dell’Assunzione di Maria in cielo in Anima e Corpo, e collegando questo grande Mistero alle parole di Gesù, in Maria vediamo già realizzato quello che per noi e tutti i defunti, compresi i Santi, avverrà nel giudizio finale. Maria con Gesù vivono già di questa Verità annunciata e in loro già realizzata. Il Beato Carlo Acutis, diceva quanto grande sia il dono, di poter ricevere tante Eucarestie nella vita, visto che Essa è l’autostrada per il Paradiso. La Chiesa non esiste senza l’Eucarestia e in questa presenza sperimenta: forza, speranza e capacità ogni volta sempre più grande di collaborare con Gesù a trasformare il mondo in segno del suo Amore, per poter costruire una Pace vera e duratura. E’ l’invito concreto di metterci nella condizione di non perdere mai il dono che ci viene fatto, di non tirarci indietro alla proposta di far incontrare l’uomo che incontriamo con la fisicità della presenza di un Dio, che in Gesù sana, libera e salva.
Buona Domenica
Il Signore vi Benedica!
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Don Luigi Pellegrini è parroco della Chiesa di Santa Rita, a Viareggio, artefice della Casa Famiglia e del Campo della Casa Famiglia, nel 2008 è stato nominato Cavaliere della Repubblica.
