Coccarde tricolori per ricordare le vittime dell’Olocausto. Biagi: «Abbiamo l’obbligo morale di coinvolgere i giovani»
“Se qualcuno legge a fondo le leggi razziali fasciste capisce che una delle cose più crudeli è stato far sentire invisibili i bambini”. «Partiamo da qui, da questa frase della senatrice a vita Liliana Segre, per parlare del Giorno della Memoria che anche a Seravezza celebreremo il prossimo 27 gennaio», dice il presidente del Consiglio comunale Riccardo Biagi. «I bambini di ieri, trascinati a partire dal 1938 nello spaventoso gorgo della discriminazione e della violenza. I bambini di oggi, ai quali noi adulti abbiamo l’obbligo morale di far sapere, perché non si ripeta quanto di brutto è accaduto. A causa della pandemia le cerimonie di mercoledì nel nostro Comune saranno poco più che simboliche. Ma quello che conta è il ricordo. Quello che conta è la testimonianza e l’esempio di persone come Liliana Segre. Per questo invito i genitori e i nonni a portare i loro figli e i loro nipoti nei nostri luoghi della memoria, per un momento di conoscenza e di riflessione sui temi della guerra, dell’intolleranza, dell’odio e su tutti i buoni motivi che – ora e sempre – devono spingerci a ripudiarli per lasciar spazio alla pace, al rispetto, all’amore».
A Seravezza il Giorno della Memoria sarà celebrato mercoledì mattina a partire dalle ore 10:00 con l’apposizione di coccarde tricolori nei principali luoghi della memoria. Si inizierà dalla targa dedicata al deportato seravezzino Italo Geloni, in via Massimo D’Azeglio, nel capoluogo, per passare poi a piazza Giorgio Perlasca a Querceta (via Seravezza angolo via Marcello Fascetti), a piazza Deportati nei campi di concentramento a Pozzi (via Martiri di Sant’Anna) e infine di nuovo a Querceta in piazza Primo Levi (via Manzoni). Ai cittadini che desiderano presenziare è raccomandato il rispetto delle misure di contenimento del Covid-19.
(Fonte e Foto: Uff. Stampa Comune di Seravezza)

