L’Amministrazione comunale vuole riscoprire la sua figura cogliendo l’occasione del duecentesimo anniversario della morte
Ricordare e valorizzare la figura di Luigi Angiolini, uno dei versiliesi più colti e influenti del suo tempo. È ciò che intende fare l’Amministrazione comunale di Seravezza cogliendo l’occasione del duecentesimo anniversario della morte.
La vicesindaco Salvatori
«Stiamo lavorando all’organizzazione di un evento da tenere a settembre presso la Villa del Buon Riposo, che fu appunto la residenza del cavalier Angiolini», annuncia la vicesindaco Valentina Salvatori. «Un evento in cui, anche in maniera molto semplice, si possa avviare un percorso importante di riscoperta di questa e di altre figure che hanno caratterizzato un’epoca, quella dei primi dell’Ottocento, in cui Seravezza fu di grande attrazione per molte personalità del mondo della cultura, della politica e dell’arte».
Luigi Angiolini nacque a Seravezza nel 1750. Fu un diplomatico di primo rango del Granducato di Toscana con incarichi a Roma, incaricato della non facile cura dei rapporti con la Santa Sede, e successivamente in Francia quale Ministro di Toscana a Parigi. Per conto del Granduca Ferdinando III fu anche inviato diplomatico a Vienna. “Nonostante le lusinghe di Napoleone”, si legge nel Dizionario Biografico degli Italiani di Treccani “Angiolini non volle abbandonare il suo sovrano, del quale continuò ad essere ministro in forma ufficiosa presso il governo francese; per desiderio del Bonaparte si era però adoperato nel 1803, insieme con il cardinale G. B. Caprara, a negoziare il matrimonio di Paolina Bonaparte con il principe Camillo Borghese”.
Negli anni della sua formazione, dopo gli studi a Pisa e prima di intraprendere la carriera diplomatica, viaggiò moltissimo in Italia e in Europa (Spagna, Portogallo, Inghilterra, Scozia, Olanda) dandosi a una assidua attività pubblicistica su argomenti vari di finanza, industria, commercio e arte e pubblicando interessanti relazioni dei suoi viaggi in Inghilterra e Scozia. Rientrò in Italia nel 1809 allontanandosi gradualmente dalla vita politica e trascorrendo gli ultimi anni nella villa del Buon Riposo. Villa che proprio in quegli anni vide la presenza di letterati, studiosi e importanti personaggi della famiglia Bonaparte riuniti dalla figlia del cavalier Angiolini, Luisetta, in un ambiente salottiero di grande spessore e richiamo. Luigi Angiolini morì il 14 luglio 1821.

