Cronaca di Lucca, IN TOSCANA

Vaccinati Covid – Lucca Versilia: l’1,4% della popolazione

di PAOLO PESCUCCI – A 8 settimane dell’inizio vaccinazioni per arrivare all’obbiettivo del 70% di popolazione occorrono quasi 8 anni.

Alla data del 14 febbraio, a Lucca sono state fatte solo 5.394 prime dosi e 3.004 seconde dosi di vaccino anti Covid, quindi tutto lo strombazzare sulle vaccinazioni ha portato a sole 3.000 persone più 2.200 in Versilia vaccinate su una popolazione provinciale di 382.000 persone. A 8 settimane dell’inizio vaccinazioni siamo a meno dell’1,4% per arrivare all’obbiettivo del 70% di popolazione vaccinata di questo passo occorrono oltre 400 settimane, cioè quasi 8 anni.

Sappiamo che l’Europa ha commesso gravi errori nell’approvvigionamento dei vaccini, sappiamo che il nostro governo ligio ai dettami europei non si è preoccupato di trovare dosi di vaccino extra, come fatto ad esempio dalla Germania. Però quello della vaccinazione è il primo problema, non potrà esserci nessuna ripresa economica se non si vaccina con estrema rapidità la popolazione. Chi verrà in vacanza in Italia, finché la vaccinazione non avrà ridotto il rischio di infezione? Ugualmente, come potranno riprendere le tante attività chiuse se non entreremo in zona bianca?.

Sul sito della Regione Toscana, finalmente, vediamo una parvenza di piano di vaccinazione, anche se poi non ancora declinato nei dettagli, quali saranno i punti di vaccinazione? Quanti e chi gli addetti alla vaccinazione? Si comincia a capire qualcosa, ma ancora siamo ben lontani da un piano dettagliato che in questi mesi, seppur in attesa delle dosi di vaccino, poteva essere preparato. Intanto, visto che comincia ad arrivare il vaccino Astra-Zeneca, dal 9 febbraio possono prenotare la loro vaccinazione il personale scolastico, delle forze armate e di polizia, tra i 18 e i 55 anni.

Il personale sanitario e ospiti di RSA continuano la loro lenta vaccinazione, ancora non hanno completato il ciclo: e per loro era facile la logistica, essendo pochi e individuati. Dal 15 febbraio in teoria si comincia con gli anziani con più di 80 anni che saranno contattati personalmente dal proprio medico di famiglia, che comunicherà loro il giorno e il luogo della vaccinazione. Per chi è impossibilitato a muoversi la vaccinazione sarà effettuata al domicilio: e qui si comincerà a vedere come funziona veramente la catena del freddo per conservare il vaccino e la logistica necessaria. Sono cose che potevano essere programmate e progettate da tempo, speriamo non vi siano intoppi. Poi dovrebbe cominciare la fase II, cioè gli anziani sotto gli 80 anni: ma quando? Gli annunci di Arcuri dicevano con aprile, ma non penso che ci creda più nemmeno lui.

Intanto, nuovo governo, si fanno nuovi annunci: obbiettivo 300.000 vaccinazioni al giorno. Obbiettivo ancora modesto, seppur già un notevole miglioramento. L’Inghilterra ha vaccinato già oltre 10 milioni di persone e va avanti al ritmo di 400.000 al giorno. Speranza ed Arcuri vadano a studiare sulle rive del Tamigi e vedano come velocizzare questa macchina vaccinale, ne va della salvezza di tante vite umane di cui sono responsabili. Lo stesso si deve dire dei responsabili regionali e locali, tutti si impegnino con il massimo sforzo in questa campagna vaccinale, arma strategica per vincere.

(foto: licenza pixhere – https://pxhere.com/it/photo/1405715 )