VACCINI TOSCANA. Silvia Noferi: il disastro negato

di SILVIA NOFERI – L’inesistente assessore alla Sanità Bezzini si difende in Consiglio Regionale negando la realtà, e intanto è caos.


di Silvia Noferi

(Consigliere Regionale Toscana del Movimento 5 Stelle)

Le argomentazioni portate ieri dall’assessore alla Sanità della Regione Toscana su quanto fatto in questa prima parte della campagna di vaccinazione hanno spaziato su diverse giustificazioni: dall’essere la Toscana una “regione vasta” a “‘c’è voluto molto tempo per organizzare la campagna” a più volte “è un problema complesso”.

Giustificazioni che non possono essere accettate perché i problemi, nonostante l’accelerazione dell’ultima settimana, rimangono e non sono risolti, anzi, sembrano perdurare nonostante le ripetute segnalazioni e sicuramente erano ormai noti, dato che siamo in pandemia da oltre un anno. Che la campagna di vaccinazione di massa sia un problema complesso è innegabile, ma proprio per questo occorreva prepararsi per tempo, non ridursi all’ultimo minuto; abbiamo scoperto a novembre, noi consiglieri di opposizione, che la Toscana non aveva un piano di vaccinazioni in caso di pandemie o almeno, nessuno dei medici ospedalieri o medici di famiglia lo aveva mai visto.

L’accelerazione del numero delle dosi somministrate non può essere presentata, quindi, come un vanto perché è solo un rimedio, necessario e dovuto.

Riguardo alla situazione attuale si nega che perdurino i problemi per la prenotazione, eppure chiunque può verificare che da settimane la piattaforma “prenotazione vaccino Regione Toscana” riporti una drammatica parola: “CHIUSO” senza dare nessuna indicazione su quando riaprirà. Martedì sera, alcune persone registrate tra i ‘fragili’, suddivisi in tre blocchi dall’assessore (chi verrà chiamato dalle ASL, chi si deve prenotare sul portale, chi non si può muovere) hanno ricevuto un sms con un nuovo codice per prenotarsi da ieri. Da martedì sera a mezzanotte molte persone stanno provando ad accedere alla piattaforma senza riuscirci alimentando un senso di frustrazione ed impotenza. Gli altri, quelli che devono essere chiamati dalle ASL non sono stati chiamati, tant’è che gli stessi reparti oncologici interpellati dicono di non sapere nulla; per gli allettati non ci sono riscontri come ammesso dall’assessore.

La cosa incredibile è che i consiglieri di maggioranza insieme all’assessore Bezzini continuano a negare la realtà, vantandosi del Sistema Sanitario Regionale, ormai retto dalla buona volontà di medici e operatori sanitari che con spirito di abnegazione rimediano alle mancanze dei vertici, a cominciare dai reparti ospedalieri per finire alle Unità di Continuità Assistenziale per le cure domiciliari alle persone contagiate dal Covid-19, sempre sotto organico.

Il tasso di mortalità in Toscana è molto alto, per diverse settimane è stato in cima alle più tristi classifiche e non può essere negato perché fa comodo sostenere il contrario. L’arroccamento della maggioranza, additando tutti gli interventi dell’opposizione come strumentali è sconcertante e non è certo l’atteggiamento giusto per chiedere collaborazione.