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Valerio Fabiani, i ragazzi pon pon del PD toscano

by redazionetoscanatoday

La buona politica: se vuoi capire chi hai di fronte non ascoltare le sue parole, osserva il suo comportamento

Cheerleader si chiamano, ed hanno una storia. Noi le abbiamo conosciute dai film americani, il loro debutto risale al 1894 quando alla Princeton University lo studente Johnny Campbell dette vita per la prima volta al tifo organizzato, ma pochi sanno che le sinuose ragazze in minigonna che cantano e si esibiscono in acrobazie, dance breakets, ai bordi del campo, nacquero in realtà come organizzazione prettamente maschile. Valerio Fabiani, l’astro nascente del rinnovamento PD, ha deciso di importare il modello in Toscana: insieme alle sue ancelle, una versiliese (ogni giorno in palestra per vincere la candidatura alle elezioni regionali) e l’altra pisana (che in palestra si liquefà dal sudore per conservare la poltrona di consigliere regionale). Così debuttò il piombinese Fabiani nel settembre 2018: “Dobbiamo avere il coraggio di cambiare…  Riscrivere le regole dello statuto del partito è una condizione essenziale per una vita democratica partecipata e diffusa”. Confesso l’errore di generosità, pure noi ci avevamo creduto. Diceva: “il segretario di un partito popolare, che io voglio, deve essere espressione di un consenso più largo rispetto a quello dell’organizzazione del partito, e deve sapere ascoltare; un partito è popolare quando accoglie nelle sue decisioni più importanti non solo gli iscritti, ma anche i simpatizzanti”. A distanza di un paio d’anni, il politburo toscano (Политическое бюро) del quale anche Fabiani è membro, commissaria il PD di Viareggio, annulla una decisione democraticamente presa, esautora gli iscritti al partito (per decidere in tre sul destino di una città di 60.000 abitanti). E il giovane Valerio? Il ragazzo pon pon del Nuovo PD sarà prossimamente invitato in TV a ‘Chi l’ha visto?’. Perdonatemi, ma cheerleader per cheerleader, preferisco quelle con le cosce e le tette, almeno mettono allegria, e soprattutto non ingannano nessuno. “Birra, e sai cosa bevi! Meditate gente, meditate!”, diceva Renzo Arbore in una pubblicità del 1980. (Matilde Torre)

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