IN ITALIA, VERONA - di Giovanni Villani

Verona, nuovi progetti per l’ex carcere del Campone

di GIOVANNI VILLANI – L’ex carcere potrebbe trasformarsi in un ostello per giovani, il sopralluogo di Sboarina e dall’assessore Segala.

Il carcere veronese, oggi nella più recente realtà di Montorio, si trovava fino al 1995 allocato nelle caserme erariali di fanteria e cavalleria del Campone, originariamente chiamate Aerarialcasermen Campone. Una duplice costruzione situata nel centro storico di Verona, progettata dalla Direzione del Genio austriaco, di stanza nella città scaligera e costruita tra 1847 e 1854. La caserma di fanteria è stata usata come carcere, mentre quella di cavalleria è stata restaurata nei primi anni ottanta, divenendo sede del tribunale di Verona. Il complesso del Campone racchiude anche una vastissima corte d’armi di 25 mila metri quadrati che lo divide in prossimità della cinta magistrale, tra i  bastioni della Santissima Trinità e di San Francesco. La caserma di fanteria, a corpo lineare semplice, si eleva su tre piani più un sottotetto, che poteva acquartierare più di mille soldati in camerate comuni.

Oggi il fabbricato si trova in un oblio indecoroso, tra cumuli di guano, detriti vari, resti di bottiglie rotte, con poster di donne nude alle pareti, e con letti a castello in disarmo, che un tempo ospitavano fino a 16 detenuti per stanza. Quegli ampi spazi sembra abbiano ancora pochi mesi vita, ancora per merito della Variante 29 con cui il Comune di Verona intende recuperare tutti quegli spazi della città che giacciono in stato di abbandono. Infatti pare che l’ex carcere possa tra breve trasformarsi in un ostello per giovani, ma non solo. Lo hanno fatto intendere la lunga visita al complesso compiuta giorni fa dal sindaco Gabriele Sboarina e dall’assessore Ilaria Segala, assieme alla proprietà, che dal 2004 è dell’impresa trentina Santoni Costruzioni.

Il progetto per restituire dignità al complesso austriaco, è oggi più che mai necessario visto che proprio al fianco dell’ex carcere ci sono due strutture di complessive 5.000 metri quadri di proprietà del Comune di Verona. “Abbiamo esigenza di uffici pubblici – ha commentato il sindaco – per l’edilizia privata, l’urbanistica e molti altri settori. Approfondiremo ora l’idea di rendere la mega struttura di 19 mila metri in un contenitore ideale per i servizi alla città, oltre che un ostello”.

Da tempo si parla di utilizzare l’ex carcere come sede di una Corte d’Appello decentrata rispetto a Venezia, “ma visto che il contenitore manca – continua il sindaco – è importante procedere speditamente perché l’immobile venga recuperato. Si trova in una posizione centralissima e trovo che data anche la chiusura dell’ostello in San Giovanni in Valle (di proprietà della Diocesi) il suo utilizzo in ambito di ricezione per un turismo più giovane sarebbe ideale”. Il progetto, già studiato dalla proprietà, consentirebbe di utilizzare 8 mila metri quadrati come ostello, in parte nei piani superiori. Per attrezzare a verde invece l’esterno si valuta di creare un parcheggio interrato. L’idea sarebbe di rimuovere pure la recinzione della facciata di via del Fante per una passerella pedonale.