Cibo Corpo Mente

BENESSERE – di RAFFAELLO MACELLONI. Un’alimentazione corretta e consapevole è la chiave per una mente lucida e un corpo forte.

Mi sono spesso chiesto se fosse vero che quello che mangiamo influenzi il corpo e la mente. Che il cibo possa modificare la memoria, i pensieri, la concentrazione e perfino l’umore. Cercando di rispondere a questa domanda ho letto articoli, saggi, ho chiesto a medici e nutrizionisti che ne sanno molto e la risposta è stata chiara e inequivocabile: la scienza ci dice di sì! Non solo il legame tra cibo e umore, memoria e pensieri esiste, ma può avere effetti sorprendenti nel bene e nel male. Ripensiamo alla prima volta che abbiamo acceso un computer. Tutto funzionava alla grande: sistema operativo super veloce e prestazioni eccellenti. Poi con il tempo la memoria si è riempita di file e le performance dell’inizio faticavano a rimanere tali. Lo stesso vale per il nostro corpo. Certi cibi e lo stress possono indebolirci perché richiedono molta energia e tempo per essere smaltiti.

Nei prossimi articoli, qui su Toscana Today, vi daremo tutte le informazioni per essere più consapevoli di ciò che finisce sulle nostre tavole. Ma procediamo per gradi e facciamo una carrellata di miti e falsi miti sul cibo e le sue caratteristiche.

Non c’è Italia senza pasta

Iniziamo con un po’ di sano patriottismo. Per il popolo italiano la pasta è, oltre che un alimento, un elemento di unione: è parte integrante della vita e della cultura popolare. Gli ambienti, i fenomeni e le atmosfere che si creano intorno a un piatto di pasta sono presenti nell’immaginario collettivo del mondo intero. L’Italia è un paese che per tradizione gastronomica aderisce al modello mediterraneo e la pasta è proprio uno degli alimenti alla base della piramide alimentare della dieta mediterranea, riconosciuta patrimonio dell’UNESCO nel 2010.

La base della piramide

Alla base della piramide alimentare, infatti, ci sono – insieme a frutta e ortaggi – i cereali e, la pasta è con il pane, l’alimento più consumato a base di cereali. Quella che siamo abituati a portare sulle nostre tavole è tradizionalmente realizzata a partire da un cereale che è il grano duro (Triticum turgidum durum), dalla cui macinazione si ottiene la semola. È un grano che – rispetto a quello tenero, con cui si realizzano pane, pizza e dolci – contiene più proteine, assorbe più acqua e ha un elevato potere saziante. Oltre a quella di grano duro, oggi compaiono sugli scaffali dei supermercati tipi di pasta differenti, da quelli a base di cereali come mais, riso e farro a quelle a base di legumi.

I carboidrati: amici o nemici?

I carboidrati sono stati spesso demonizzati nell’immaginario collettivo, creando nella cultura di massa una credenza per cui sia necessario ridurli fortemente, se non addirittura eliminarli, per poter dimagrire. Alla base di questo ragionamento c’è il voler creare una carenza di glucosio nell’organismo che si traduce nell’attivazione del metabolismo.

Esistono diete di grande popolarità come la dieta chetogenica che vanno in questa direzione. Effettivamente permettono di perdere rapidamente qualche chilo, ma non sono diete sostenibili a lungo termine: prima o poi bisognerà ricominciare ad assumere carboidrati. Ebbene, in quella fase, spesso i pazienti ricominciano a prendere peso. La dieta mediterranea, invece, seguita limitando le Kcal giornaliere, si dimostra – sebbene inizialmente più lenta – più in grado di consentire una perdita di peso costante e duratura.

Cosa alimenta il nostro cervello?

Le cellule cerebrali sono cellule molto attive e utilizzano come unico substrato energetico il glucosio. Il glucosio è uno zucchero che possiamo trovare negli alimenti contenenti zuccheri sia semplici che complessi.

Chi non ha sentito dire che lo zucchero è il cibo ideale per il cervello? Più carboidrati si mangiano, più se ne vorrebbe mangiare. E chi si trova incastrato in questo circolo vizioso fa molta fatica ad uscirne. Diciamo anche che l’industria dolciaria è molto brava a proporre prodotti con zuccheri e altre sostanze che massimizzano il piacere e creano una sorta di dipendenza.

Gli zuccheri

Zuccheri semplici sono, ad esempio, il saccarosio (il comune zucchero da cucina) contenuto in molti alimenti e bevande, oppure il lattosio, lo zucchero naturalmente presente nel latte.

Tra gli zuccheri complessi abbiamo invece l’amido, componente principale di pasta, riso, pane e patate. La differenza principale tra i due è che gli zuccheri semplici vengono assorbiti rapidamente, entrano nel sangue poco dopo che li abbiamo ingeriti e altrettanto breve è la loro durata in circolo. Invece, gli zuccheri complessi una volta ingeriti vanno scomposti ed entrano in circolo più lentamente. Da qui si intuisce, dunque, che il loro passaggio nel sangue è molto più lento dei carboidrati semplici e, quindi, daranno sazietà per molto più tempo.

È importante una corretta assunzione di entrambi, di carboidrati complessi per essere sazi nelle diverse ore che separano i pasti gli uni dagli altri e di carboidrati semplici per avere un aumento di energia rapido quando inizia a venir fame e non possiamo fare un pasto completo.

Proteine e carni rosse

Le proteine sono composti organici complessi formati da catene di amminoacidi. In quanto componenti fondamentali delle cellule servono per costruire un organismo, per rinnovarlo e per farlo funzionare bene. Questa componente nutrizionale è molto importante ed è indispensabile fornire all’organismo un adeguato introito proteico. Quando si parla di proteine si pensa sempre alla carne rossa, ma in realtà le fonti proteiche sono numerose e possono provenire anche dal mondo vegetale.

I cibi ricchi di proteine sono: carne, ovviamente, ma anche pesce, uova, formaggi e legumi.

La notizia più diffusa che circola sulla carne è la sua presunta cancerogenicità se consumata oltre i limiti. La stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato che il consumo di carne rossa non è stato stabilito come causa di cancro e che mangiare carne rossa ha anche benefici ben noti per la salute. Il messaggio allarmistico si è dunque ridotto alle carni lavorate come salsiccia, prosciutti, wurstel, carne in scatola e al cibo cotto ad alte temperature o direttamente esposto alla fiamma, come in padella o con il barbecue, perché con queste modalità si producono alcuni tipi di sostanze chimiche pericolose per la salute.

Consapevolezza

L’importanza di conoscere ciò che mangiamo per nutrire il nostro corpo è fondamentale per promuovere una vita sana e benessere a lungo termine. Ciò va oltre la semplice soddisfazione dei nostri desideri gastronomici, ma riguarda la nostra salute fisica e mentale. Una dieta equilibrata e consapevole non solo fornisce i nutrienti essenziali per il funzionamento ottimale del nostro organismo, ma può anche contribuire a prevenire molte malattie di vario tipo.

Ogni scelta alimentare che facciamo ha un impatto sulla nostra salute e diventare consapevoli dei nostri alimenti e delle loro origini può aiutarci a fare scelte più oculate e, perché no, sostenibili. Impiegare tempo ed energie nella conoscenza di ciò che mangiamo è un investimento sulla nostra salute e sul nostro futuro.

Fonti:

https://www.ieo.it/it/PREVENZIONE/Stili-di-vita/Alimentazione/

https://www.salute.gov.it/portale/rapportiInternazionali/dettaglioPubblicazioniRapportiInternazionali.jsp?lingua=italiano&id=2915

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