PENSIERI BREVI - Pier Franco Quaglieni

Coronavirus, l’improvvisazione al Governo continua

Siamo passati, nell’arco di quattro giorni, dall’emergenza per l’epidemia ad una “ tranquillizzazione “ quasi “cinese “ rispetto al contagio del Coronavirus

Il presidente del Consiglio Conte ha creato un forte allarme con le sue dichiarazioni, quasi a rete unificate, come accade solo nelle calamita ‘nazionali. Resto convinto della gravità dell’emergenza che è stata sottovalutata per troppo tempo per ragioni ideologiche, come ha dimostrato in modo palese il governatore della Toscana. E sono convinto che il tentativo odierno di tranquillizzare, determinato dagli effetti disastrosi nel campo dell’economia, non abbia un reale fondamento. Abbiamo assistito ad una controproducente passerella mediatica del Presidente del Consiglio che ha rivelato soprattutto l’improvvisazione del Governo e del suo capo. Il dibattito parlamentare di ieri sera ha dimostrato una logorrea, rivelatrice -salvo scarsissime eccezioni- del basso livello di una classe politica che si è rivelata, ancora una volta, davvero inadeguata. Non è vero, come è stato detto, che il Parlamento ha dato un grande esempio di sé. Il Governo si è rispecchiato in un Parlamento di rango insufficiente, in cui oscuri deputati hanno letto il loro discorsetto abborracciato per l’occasione.

Le Regioni si sono rivelate di gran lunga migliori del governo centrale che pure avrebbe dovuto affrontare l’emergenza sanitaria da solo ai sensi della Costituzione. C’è stato chi ha vantato la trasparenza del governo italiano rispetto a quello cinese, quasi che la trasparenza in una democrazia non fosse un dovere, ma una virtù. In Italia non si è dimostrata trasparenza, ma grande incapacità comunicativa, ai limiti dell’irresponsabilità e del dilettantismo.L’Ordine dei Giornalisti forse dovrebbe intervenire a far chiarezza.

L’Italia ha manifestato un ‘ improvvisazione che ha provocato gravissimi danni con conseguenze difficilmente rimediabili, lesionando all’estero l’immagine dell’Italia. All’improvviso tutto è cambiato, forse perché i politici si sono resi improvvisamente conto del disastro economico provocato. Hanno chiuso le scuole e le università, hanno lasciato i contatti nelle metropolitane, nei bus e nei ristoranti con una superficialità incredibile. A Milano hanno chiuso i caffè alle 18, instaurando il coprifuoco. Un provvedimento ridicolo, assunto dal tanto celebrato sindaco Sala. Da lunedì prossimo cosa succederà ? Riaprirà tutto, come se niente fosse accaduto? Marcello Sorgi ha scritto l’altro ieri che il Governo stava perdendo il controllo della situazione, una frase allarmante, oggi dimenticata. Sorgi non è mai stato sicuramente un allarmista, ma è un giornalista molto responsabile.

Da lunedì si riapriranno le scuole, pensando che l’emergenza sia finita? Cosa è accaduto rispetto ai giorni precedenti? Il rischio in agguato è quello di non riuscire a capire più nulla, disorientando totalmente le persone. Non dimentichiamo che il record degli infettati e dei morti in Europa appartiene all’ Italia. Il panico è legato soprattutto alla non conoscenza della realtà. E ‘ una verità che non dovremmo mai dimenticare.