Meraviglie della Mente - di Ugo Cirilli

Difficoltà a stringere amicizia? Questi potrebbero essere i motivi

L’amicizia è una dimensione importantissima della nostra vita quotidiana. Non tutti godono però di una vita sociale soddisfacente; per qualcuno fare nuove conoscenze si rivela difficoltoso.

Quali sono le problematiche e le caratteristiche della personalità che rendono più difficile stringere nuove amicizie? Uno studio ha cercato una risposta, individuando diversi fattori. Conoscerli può aiutarci a capire se anche noi presentiamo queste forme di “chiusura” verso il prossimo, e a superarle.

Le categorie di fattori critici

Ricercatori della Repubblica di Cipro hanno dapprima intervistato 20 persone di età media 33,9 anni, 10 uomini e 10 donne, chiedendo di descrivere le ragioni che rendevano loro difficile instaurare un rapporto d’amicizia.

Ad altre 108 persone (56 donne e 56 uomini), età media 25 anni, è stato invece presentato un questionario sullo stesso argomento. Questa prima indagine ha permesso di stilare un elenco di 40 fattori che ostacolano la socializzazione.

I ricercatori li hanno suddivisi in categorie: introversione, paura del rifiuto, motivazioni pratiche, difficoltà a fidarsi degli altri, mancanza di tempo, eccessiva selettività. Ogni categoria prevedeva una serie di fattori. Ad esempio, la voce “Paura del rifiuto” comprendeva motivazioni come “Sono insicuro”, “Non credo di fare una buona impressione a prima vista”, “Ho difficoltà a comunicare con gli altri”. Con “Motivazioni pratiche” si intendevano invece condizioni esterne alla volontà dell’individuo: ad esempio essere ostacolati nella vita sociale da problemi di salute o di disabilità, o vivere in una zona poco popolata dove è difficile fare nuove conoscenze.

Gli ostacoli all’amicizia: i principali cinque nello studio

Il suddetto elenco è stato in seguito presentato a un campione di 622 persone (327 donne e 295 uomini), di età media 34,1 anni. La richiesta era indicare quali, tra le motivazioni elencate, rendevano più problematico instaurare nuovi legami sociali.

I partecipanti hanno indicato i cinque fattori di seguito come principali ragioni:

  • scarsa fiducia negli altri (37% delle risposte);
  • mancanza di tempo (29%);
  • introversione (23%);
  • paura del rifiuto (10%);
  • motivazioni pratiche (2%)

Questo elenco ci dice quindi che i problemi relazionali, come la difficoltà a dare fiducia al prossimo e l’introversione, superano di gran lunga le cause pratiche, di forza maggiore. Tali dati possono rappresentare un valido punto di partenza per riflettere su noi stessi e la nostra quotidianità. Ci precludiamo nuove occasioni sociali per sfiducia, nel prossimo o in noi stessi?

L’amicizia come fonte di benessere

La dimensione dell’amicizia si è rivelata un importante elemento di benessere nel quotidiano. Come abbiamo visto in un precedente articolo, nel 2016 sono stati pubblicati i risultati di uno studio che ha monitorato la salute di migliaia di cittadini americani per anni. Dai dati ottenuti, le persone che nel quotidiano vivevano una vita sociale soddisfacente risultavano maggiormente in forma. Questa correlazione era riscontrata attraverso parametri fisiologici, dall’indice di massa corporea alla pressione sanguigna.

Come osservato dai ricercatori dello studio cipriota, la dimensione sociale è probabilmente inscritta dall’evoluzione nel DNA umano: i nostri progenitori avevano bisogno del supporto di altri individui, per cercare il cibo e proteggersi a vicenda. In un ambiente selvaggio e difficile, collaborare solo con i propri consanguinei poteva essere limitante. Sarebbe nata così l’amicizia: una vera e propria esigenza radicata nella nostra natura, da non trascurare.

Questo articolo è un testo puramente informativo e non rappresenta in nessun modo prescrizioni o consigli medici.

Studi citati:

Menelaos Apostolou, Despoina Keramari. What prevents people from making new friends: a taxonomy of reasons. Personality and individual differences, vol. 163, 1 September 2020, 110043

Yang Claire Yang, Kristen Schorpp, Kathleen Mullan Harris. Social support, social strain and inflammation: Evidence from a national longitudinal study of U.S. adults. Social Science & Medicine, April 2014, 107: pages 124-135