Senatori Movimento 5Stelle
Operazione Spartito

LA FENICE – Senatori 5Stelle: Franceschini interviene?

L’articolo di Toscana Today nell’interrogazione dei senatori Vanin, Donno, Angrisani, Pavanelli, Montevecchi, Trentecoste, Accoto,

Il 10 novembre abbiamo pubblicato un intervento di Elena La Rocca, ex consigliere comunale 5Stelle di Venezia, sulla crisi delle Fondazioni Liriche e la gestione dei contratti al Teatro La Fenice (“Denaro pubblico impone trasparenza”). Alcuni giorni fa la notizia è rimbalzata nell’aula del Senato, viene citato il nostro giornale. Ringrazio i senatori per averci letto e per aver voluto menzionare il nostro articolo. Pubblichiamo l’interrogazione integrale presentata dai senatori del gruppo M5Stelle Orietta Vanin, Daniela Donno, Luisa Angrisani, Emma Pavanelli, Michela Montevecchi, Fabrizio Trentacoste, Rossella Accoto. (AB)


Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo

Premesso che:

come si apprende da notizie di stampa, l’ex consigliera comunale di Venezia del Movimento 5 Stelle, Elena La Rocca, ha eseguito alcuni controlli sul teatro “La Fenice” in relazione al problema della concentrazione dei contratti a favore di artisti che fanno riferimento ad alcune agenzie (notizia riportata da “toscanatoday” del 10 novembre 2020);

tale verifica ha preso l’abbrivio dall’avvio a Torino dell’indagine denominata “Spartito”, da parte del nucleo di Polizia economico-finanziaria su delega della locale Procura della Repubblica, in relazione ad alcune ipotesi di corruzione nella gestione e nell’assegnazione degli incarichi e delle scritturazioni del teatro Regio di Torino (secondo “ilfattoquotidiano” del 28 maggio) e successivamente di Verona (notizia di “Veronasera” del 29 maggio);

con riferimento al teatro “La Fenice” sembrerebbe che una sola agenzia, la “In Art”, con sede a Milano, compaia in maniera significativa tra le società i cui artisti collaborano frequentemente, se non stabilmente, con la fondazione del teatro. In termini numerici, nella stagione 2018-2019, quest’agenzia ha ottenuto il triplo delle scritturazioni della seconda agenzia col maggior numero di contratti. Nella stagione 2019-2020 ne ha ottenuti il doppio;

a parere degli interroganti, questa significativa concentrazione di contratti in una singola agenzia rende opportuni controlli e verifiche, trattandosi di fatto di denaro pubblico. Invero, pur essendo enti che hanno la forma giuridica della fondazione, essi fanno uso di risorse pubbliche per la propria attività. Su 46 contratti stipulati a favore dell’agenzia “In Art”, per la stagione 2018-2019, ben 23 erano riferiti a ruoli da protagonista e 9 per ruoli secondari. Per la stagione 2019-2020, invece, si segnalano 32 contratti per protagonisti e 14 per quelli secondari. Pertanto, non solo hanno ottenuto il maggior numero di ingaggi, ma anche quelli più cospicui in termini economici;

rilevato che:

le 14 fondazioni lirico-sinfoniche italiane soffrono della progressiva riduzione dei fondi erogati dallo Stato, ragion per cui, da un lato, vi è il rischio che la programmazione diventi più scadente e, di conseguenza, per ricercare maggiori entrate economiche i teatri privilegino la quantità alla qualità solo per vendere più biglietti, dall’altro, detta tendenza enfatizza il tema del costante precariato del personale impegnato nel settore. In merito a questo secondo profilo, si sta assistendo alla riduzione del personale assunto a tempo indeterminato, esternalizzando interi comparti, rendendo precari posti di lavoro che prima erano stabili e, anche grazie al “jobs act”, si utilizza il personale in modo difforme, con pseudo impegni di lavoro su lungo periodo, che di fatto sono solo chiamate a prestazione;

quanto descritto va sicuramente a scapito delle fondazioni stesse, nonché della qualità dell’offerta e del servizio che forniscono,

Si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere per verificare l’effettiva concentrazione dei contratti a favore di artisti riconducibile sempre alle medesime agenzie e, nel caso di specie, all’agenzia “In Art”.