Meraviglie della Mente - di Ugo Cirilli

L’arte, la natura e il sublime: uno studio con la realtà virtuale

Un innovativo studio italiano ha esplorato le dinamiche del senso del sublime, attraverso la realtà virtuale

Che cos’è il senso del sublime? Ognuno di noi avrà una sua idea, legata sempre alla percezione di qualcosa di grandioso, spettacolare, emozionante.

Possiamo vivere il sublime davanti a un paesaggio affascinante e sconfinato, l’orizzonte che si perde lontano fino a sfocare nella luce. O un tramonto dai colori intensi, un cielo pieno di stelle. Questa sensazione può nascere anche ammirando elementi artificiali, come creazioni architettoniche oppure opere d’arte che troviamo particolarmente emozionanti. Il sublime ha suscitato nei secoli un dibattito che ha coinvolto esperti di ambiti diversi, dai filosofi agli psicologi.

I vari punti di vista convergono su alcuni elementi: ad esempio, questa sensazione implica l’idea di sentirsi improvvisamente piccoli (“smaller self”) di fronte a uno spettacolo magnifico. Uno spettacolo che cattura i sensi e la mente, portando a distaccarsi momentaneamente dai propri pensieri.

Uno studio pionieristico sul senso del sublime

“Notte stellata” di Vincent van Gogh.
Immagine dal database del Google Art Project

Un team di ricerca dell’Università Cattolica di Milano ha condotto uno studio pionieristico sul tema, servendosi della realtà virtuale (VR). 50 partecipanti hanno indossato visori VR immergendosi in una contemplazione a 360° di due ambienti digitali diversi. Uno trasformava il celebre dipinto “Notte stellata” di Vincent van Gogh in uno scenario 3D dalle atmosfere oniriche, che l’utente poteva visitare. L’altro ambiente permetteva di esplorare il vero paesaggio raffigurato nel quadro, un panorama notturno di Saint-Rémy-de-Provence in Francia.

In entrambi i casi i partecipanti mostravano di vivere l’esperienza del sublime: la raffigurazione artistica era così emozionante da evocare il senso di vastità e bellezza del vero ambiente. Il paesaggio naturale reale suscitava un maggiore senso di vastità, emozioni positive più intense, ma anche una sensazione di paura, mentre l’esperienza artistica aveva una connotazione più rassicurante.

Natura, sublime, arte: considerazioni da studi precedenti

Quanto emerso si ricollega ad altri studi che ho citato in articoli precedenti. Ad esempio, nel 2020 ricercatori americani hanno chiesto a 52 persone, divise in due gruppi, di compiere una passeggiata settimanale di 15 minuti in un affascinante scenario naturale, per 8 settimane. Il primo gruppo riceveva istruzioni specifiche: focalizzarsi sull’ambiente, ricercando attivamente la bellezza nei dettagli. L’altro doveva semplicemente passeggiare, senza indicazioni particolari. Il primo gruppo dimostrava di provare emozioni positive più marcate: perfino un maggiore senso di gratitudine e una capacità di compassione per il prossimo più accentuata. A questo link l’articolo che ho dedicato allo studio.

Foto di Pexels da Pixabay

Anche sull’arte e i suoi effetti abbiamo interessanti dati scientifici, di cui ho parlato in un articolo precedente. Da studi del neuroscienziato Semir Zeki, sembra che la contemplazione di un’opera affascinante attivi alcune aree cerebrali legate al piacere e alle emozioni. Secondo altri ricercatori, entrano in gioco anche i neuroni specchio coinvolti nei processi di immedesimazione.

È possibile che l’ambiente virtuale ispirato a “Notte stellata” suscitasse tanto il senso di stupore legato ai paesaggi emozionanti, quanto i processi cerebrali della contemplazione artistica. In particolare, la sensazione di “visitare il dipinto” può aver accentuato l’immedesimazione e il coinvolgimento.

Se l’immersione nello scenario realistico suscitava una risposta emotiva più forte, lo studio dimostra chiaramente che anche la rappresentazione artistica può evocare la sensazione del sublime. Un dato che incoraggia la realizzazione di particolari esposizioni, in cui la realtà virtuale trasformi le opere d’arte in veri e propri mondi digitali da esplorare.

Lo studio italiano con la realtà virtuale:

Alice Chirico, Andrea Gaggioli, Robert R. Clewis, David B. Yaden. “Nature Versus Art as Elicitors of the Sublime: A Virtual Reality Study.” PLOS ONE (First published: March 17, 2021) DOI: 10.1371/journal.pone.0233628